Una buona notizia per romani, turisti e appassionati di storia: a settembre e ottobre le Terme di Caracalla aprono eccezionalmente dopo il tramonto. Tre appuntamenti per vivere uno dei luoghi simbolo della Capitale in una veste completamente nuova. Roma continua a trovare nuovi modi per valorizzare e rendere accessibile il suo straordinario patrimonio archeologico. Domani, 19 settembre, il 26 settembre e il 15 ottobre 2026 le Terme di Caracalla saranno protagoniste del Notturno Imperiale, con tre aperture serali straordinarie che permetteranno di visitare il complesso dopo il tramonto. Un’occasione rara, che consentirà di osservare uno dei monumenti più imponenti dell’antichità romana da una prospettiva diversa. Con il calare della sera, infatti, le grandi architetture delle terme, i sotterranei e gli spazi dell’antico complesso cambieranno volto grazie all’illuminazione, creando un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa nel tempo.
Inaugurate nel 216 d.C. durante il regno dell’imperatore Caracalla, le terme erano molto più di un luogo dedicato al bagno e alla cura del corpo. Il complesso comprendeva palestre, biblioteche, giardini, spazi per il passeggio e ambienti destinati alla socializzazione. Esteso per oltre dieci ettari, poteva accogliere migliaia di persone contemporaneamente e rappresentava uno dei grandi centri della vita pubblica della Roma imperiale.Ancora oggi le sue dimensioni impressionano. Le sale monumentali erano un tempo decorate con marmi policromi, mosaici e sculture e, nonostante il trascorrere dei secoli, passeggiare tra le rovine permette di intuire la grandiosità originaria dell’edificio. Ma il Notturno Imperiale offrirà anche la possibilità di scoprire una parte meno conosciuta delle Terme. Sotto le grandi sale si sviluppava infatti una complessa rete di gallerie attraverso le quali venivano trasportati acqua, legna e materiali necessari al funzionamento dell’impianto: una vera macchina tecnologica nascosta sotto terra.Tra gli ambienti sotterranei si trova anche il Mitreo delle Terme di Caracalla, uno dei più importanti luoghi di culto dedicati a Mitra rinvenuti a Roma. Il percorso permetterà così di passare dalla monumentalità delle grandi strutture imperiali a una dimensione più nascosta e misteriosa della città antica, tra corridoi, gallerie e luoghi di culto.
A rendere ancora più suggestiva l’esperienza contribuirà lo Specchio d’Acqua, valorizzato dall’illuminazione serale. I riflessi delle luci sulla superficie dell’acqua, insieme alle gigantesche strutture delle terme, offriranno un modo completamente diverso di osservare un monumento già straordinario alla luce del giorno. Le tre aperture rappresentano quindi una bella opportunità per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio culturale della Capitale, trasformando una visita archeologica in un’esperienza capace di unire conoscenza e suggestione. L’apertura in orario serale offre inoltre un’occasione diversa per entrare in contatto con la storia della città, rendendo la visita ancora più coinvolgente e permettendo di osservare spazi conosciuti attraverso una prospettiva nuova. L’iniziativa può diventare anche lo spunto per riscoprire l’intera area archeologica romana, costruendo un percorso che dal Colosseo e dai Fori Imperiali prosegua lungo il Palatino fino alle Terme di Caracalla. Un itinerario nel quale monumenti e luoghi simbolo tornano a dialogare tra loro, restituendo la dimensione e la ricchezza della Roma antica.Tre sole serate per attraversare quasi duemila anni di storia sotto il cielo di Roma e riscoprire un luogo che continua a raccontare la grandezza della città antica. Una buona notizia per la cultura e un invito a guardare con occhi nuovi un patrimonio che, ancora oggi, riesce a sorprendere.
di Francesca Clary