Un piccolo borgo medievale, le colline ricoperte di vigneti e un patrimonio di tradizioni che continua a vivere grazie a chi ogni giorno lavora sul territorio.
Dal 25 al 27 settembre 2026 Montefioralle, alle porte di Firenze, torna a ospitare Montefioralle DiVino, manifestazione dedicata alle produzioni vinicole locali e al loro profondo legame con il paesaggio del Chianti.
La buona notizia è che, ancora una volta, un evento dedicato al vino diventa un’occasione per valorizzare non soltanto un prodotto d’eccellenza, ma un intero territorio, la sua storia e il lavoro dei produttori.
Tre giorni dedicati alle produzioni vinicole locali
Per tre giorni le strade e le piccole piazze del borgo accoglieranno aziende vitivinicole della zona, offrendo ai visitatori la possibilità di incontrare direttamente chi produce il vino e conoscere le storie che si nascondono dietro le diverse etichette.
Montefioralle, un borgo medievale nel cuore del Chianti
A rendere particolare l’appuntamento è innanzitutto il luogo che lo ospita. Arroccato su una collina sopra Greve in Chianti, Montefioralle conserva ancora oggi il suo antico impianto medievale e una cinta muraria quasi perfettamente conservata.
Passeggiando tra case in pietra, archi e piccole corti, lo sguardo si apre sulle colline circostanti, punteggiate di vigneti e oliveti.
Il borgo si sviluppò intorno a un antico castello posto in una posizione strategica lungo le vie di comunicazione tra Firenze e Siena. Ancora oggi la sua caratteristica struttura ad anello permette di leggere le tracce di quel passato.
Il legame tra Montefioralle e Amerigo Vespucci
Montefioralle conserva anche un curioso legame con Amerigo Vespucci: secondo la tradizione, la famiglia del celebre navigatore e cartografo fiorentino avrebbe avuto qui le proprie origini, ricordate da una targa sulla cosiddetta Casa Vespucci.
Il vino come racconto del territorio
È in questo scenario che il vino diventa uno strumento per raccontare il territorio. Le degustazioni permetteranno infatti di scoprire quanto dietro ogni bottiglia ci siano non soltanto tecniche di produzione, ma anche vigne, caratteristiche dei terreni, esposizioni e tradizioni familiari che contribuiscono a costruire l’identità del Chianti.
Settembre, il tempo della vendemmia
Settembre, inoltre, è uno dei periodi più significativi per conoscere queste colline. È il tempo della vendemmia, quando la raccolta dell’uva scandisce ancora il ritmo della campagna e i vigneti cominciano lentamente ad assumere i colori dell’autunno.
Da Montefioralle il viaggio può poi proseguire verso Greve, Panzano, Castellina e Gaiole, lungo uno dei territori vinicoli più conosciuti d’Italia.
Un’esperienza tra vino, comunità e tradizioni
Montefioralle DiVino diventa così qualcosa di più di una manifestazione enologica. È un invito a conoscere un luogo attraverso chi lo abita e lo coltiva, riscoprendo il valore delle produzioni locali e delle comunità che custodiscono un patrimonio costruito nei secoli.
In un turismo spesso veloce, la proposta che arriva dal Chianti va nella direzione opposta: camminare tra le vie di un antico borgo, incontrare i produttori e comprendere da vicino il rapporto tra ciò che arriva nel bicchiere e il paesaggio da cui nasce.
Un modo semplice ma prezioso per mantenere vive tradizioni, territori e saperi locali.
di Francesca Clary