Da domani torna la storica campagna di Legambiente. Da parchi e spiagge a fiumi e sentieri, cittadini e associazioni insieme per liberare l’ambiente dai rifiuti. E il volontariato diventa un esempio concreto di responsabilità condivisa.
Puliamo il Mondo 2026: tre giorni di volontariato ambientale
C’è un’Italia che non si limita a denunciare il degrado, ma sceglie di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto. Dal 18 al 20 settembre torna Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente, giunta alla sua 34esima edizione.
Migliaia gli appuntamenti previsti in tutta la Penisola, con cittadini e associazioni impegnati nella pulizia di parchi, spiagge, fiumi, sentieri e spazi pubblici.
Una mobilitazione che porta con sé qualcosa di incoraggiante: la tutela dell’ambiente può partire da ciascuno di noi e diventare, attraverso la partecipazione, un grande gesto collettivo.
Non solo pulizia: educare al rispetto dell’ambiente
Accanto alle attività di pulizia, infatti, l’iniziativa punta a sensibilizzare le persone sul rispetto dei luoghi in cui viviamo e sulla responsabilità individuale nell’abbandono dei rifiuti.
A ricordare quanto questo impegno sia necessario sono i dati dell’indagine Park Litter. Dal 2018 al 2026, nei parchi urbani monitorati da Legambiente, sono stati censiti e raccolti 94.624 mozziconi di sigaretta, pari a quasi il 40% di tutti i rifiuti registrati.
Solo nell’ultimo monitoraggio, condotto in 65 parchi di 29 città, i volontari ne hanno raccolti oltre 15mila. Numeri che raccontano un’emergenza tanto diffusa quanto spesso sottovalutata.
I mozziconi continuano infatti a essere il rifiuto più frequentemente trovato nei parchi, seguiti da frammenti di plastica, tappi, linguette di lattine e residui di carta.
Da Nord a Sud, l’Italia si prende cura del territorio
Ma Puliamo il Mondo racconta soprattutto la forza della partecipazione. Le iniziative attraverseranno l’Italia da Nord a Sud: a Varese i volontari interverranno nel Parco Valle della Bevera, a Bacoli lungo le sponde del Lago Fusaro, mentre a Sperlonga saranno protagonisti anche i sub per la pulizia dei fondali.
A Vicenza l’attenzione sarà rivolta agli argini del fiume Astichello e a Ravenna una passeggiata ecologica unirà spiaggia e pineta.
Esperienze diverse accomunate dalla stessa idea: il territorio è un bene condiviso e proteggerlo significa costruire comunità.
Un grande gesto collettivo che parte dalle persone
Un messaggio già emerso nelle sei anteprime nazionali della campagna, durante le quali cittadini e associazioni sono intervenuti in alcuni luoghi di particolare bellezza, dalla Sardegna alla Calabria, dalla Puglia al Monte Bianco.
Legambiente chiede inoltre alle amministrazioni di rafforzare le misure contro l’abbandono dei mozziconi e al Governo di rendere pienamente operativo il principio della responsabilità estesa dei produttori di tabacco.
La cura dell’ambiente comincia dai piccoli gesti
Puliamo il Mondo dimostra così che anche raccogliere un rifiuto può diventare molto più di un semplice gesto: può essere un modo per sentirsi parte di una comunità, restituire bellezza ai luoghi che abitiamo e ricordare che la cura dell’ambiente comincia dalle azioni quotidiane di ciascuno.
di Francesca Clary