Meno traffico, più natura e un modo sostenibile di scoprire borghi e territori. Con l’arrivo di settembre, la costa toscana invita a lasciare l’auto e salire in bicicletta, trasformando la fine dell’estate in un’occasione di benessere e valorizzazione del territorio. C’è una buona notizia per chi pensa che con la fine di agosto terminino anche le occasioni per vivere il mare e il territorio all’aria aperta. Sulla Costa degli Etruschi settembre apre una stagione diversa, più lenta e forse proprio per questo ancora più piacevole.
Le temperature diventano miti, le località meno affollate e la bicicletta si trasforma in uno strumento privilegiato per scoprire un tratto di Toscana in cui natura, storia e piccoli borghi convivono a pochi chilometri di distanza. È un modo di viaggiare che fa bene a chi lo pratica e, allo stesso tempo, invita a guardare il territorio con occhi diversi. Pedalando, il paesaggio non è più soltanto qualcosa da attraversare: dalle pinete affacciate sul Tirreno si passa lentamente alla macchia mediterranea, ai vigneti, alle campagne e ai borghi medievali dell’entroterra. Le possibilità sono numerose e non riservate esclusivamente ai ciclisti più esperti.
Uno degli itinerari più suggestivi è l’anello di circa 44 chilometri tra Castagneto Carducci e Bolgheri. Partendo da Donoratico si attraversano colline e vigneti fino a raggiungere la Bolgherese e il celebre Viale dei Cipressi, legato ai versi di Giosuè Carducci. L’arrivo a Bolgheri offre poi l’occasione per fermarsi e conoscere anche le eccellenze enogastronomiche locali. Un altro percorso, di circa 51 chilometri, collega Cecina e Bibbona passando per Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo. Qui il viaggio alterna mare e collina, uliveti, vigneti e macchia mediterranea, con panorami che dai borghi arrivano fino al Tirreno. Per i più allenati esiste invece un tracciato di circa 85 chilometri che, partendo da Baratti e dal vicino Parco Archeologico di Populonia, attraversa Campiglia Marittima, Sassetta e Suvereto.
Chi cerca un’esperienza più semplice può scegliere “Pedalando tra i musei”, percorso gravel di circa 14,5 chilometri nei dintorni di Cecina, pensato per mettere insieme attività fisica e cultura. La buona notizia, allora, va oltre la possibilità di concedersi qualche giorno di vacanza in più. È la crescita di un modo differente di vivere le destinazioni: meno frettoloso, più attento all’ambiente e capace di distribuire le presenze anche oltre i mesi di maggiore affollamento. Sulla Costa degli Etruschi basta una bicicletta per sperimentarlo: rallentare, attraversare un borgo, fermarsi davanti a un panorama e riscoprire il piacere di un viaggio nel quale anche il percorso diventa parte della destinazione.
di Francesca Clary